Cos'è il Teen Coaching

Che cos'è il Teen Coaching 

Il Teen Coaching è una relazione professionale di tipo evolutivo tra un Coach e un adolescente, orientata alla crescita. In questa relazione il ragazzo non riceve consigli, valutazioni o soluzioni pronte: riceve domande, ascolto e uno spazio sicuro in cui pensare in maniera profonda. Ed è lì, in quello spazio, che possono accadere cose importanti.

L'adolescenza è l'età in cui una persona elabora le risposte alle domande fondamentali: chi sono, che cosa voglio, di che cosa sono capace. Sono domande a cui nessun adulto può rispondere al posto dell'adolescente — nemmeno il più esperto, nemmeno il più interessato alla sua crescita.

Il Coach non risponde: allena a rispondere. Concretamente, il Teen Coach accompagna il preadolescente o l'adolescente a:

  • fare chiarezza su ciò che desidera davvero, distinguendolo da ciò che gli altri si aspettano da lui;
  • trasformare i desideri in obiettivi: concreti, misurabili, alla sua portata;
  • elaborare le azioni per raggiungerli e metterle in atto, un passo alla volta, imparando anche dagli inciampi;
  • scoprire e allenare il proprio potenziale, che spesso è molto più grande di quello che crede di avere.

Il presupposto del Teen Coaching è tanto semplice quanto controintuitivo: l'adolescente non è un problema da risolvere. È una persona in evoluzione, con dentro di sé tutto ciò che le serve per crescere verso l'autonomia, la responsabilità e l'autorealizzazione. Il Coaching non aggiunge: fa emergere.

Cosa NON è il Teen Coaching

Un metodo serio si riconosce anche dai confini che dichiara.

Non è psicoterapia. Il Coaching lavora con adolescenti che vogliono andare avanti. Non tratta disturbi, non cura il disagio clinico, non elabora traumi: questi sono territori dello psicologo e dello psicoterapeuta, professionisti con una formazione e un mandato diversi. Un Teen Coach preparato conosce questo confine e lo rispetta: quando riconosce segnali che richiedono un intervento clinico, si ferma e orienta la famiglia verso il professionista giusto. Non è un limite del metodo: è la sua serietà.

Non è docenza o tutoraggio scolastico. Il Teen Coach non spiega alcuna materia e non organizza il piano di studio. Può capitare che il percorso tocchi la scuola — perché la scuola occupa gran parte della vita di un adolescente — ma il lavoro non è sui contenuti: è sulla motivazione, sul metodo, sul rapporto del ragazzo con l'impegno e con i propri risultati. Il docente/tutor lavora sulla materia; il Coach lavora con la persona.

Non è genitorialità delegata. Il Coach non è un genitore di riserva, non è un alleato reclutato dagli adulti per "convincere" o "motivare" il ragazzo/a, e non riferisce ai genitori il contenuto delle sessioni. La relazione di Coaching funziona perché è dell'adolescente: riservata, volontaria, sua. I genitori sono partner preziosi del percorso — vengono coinvolti, informati sul processo, accompagnati nel loro ruolo — ma il protagonista resta uno solo.

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Il processo di Coaching

Come funziona

Un percorso di Teen Coaching è un ciclo di incontri individuali — le sessioni — in cui Coach e ragazzo/a lavorano su un obiettivo scelto dall'adolescente stesso. Tre elementi lo caratterizzano.

La relazione prima di tutto. Con un adolescente non esiste tecnica che funzioni senza una relazione con caratteristiche di accoglienza, fiducia e ascolto. L'incontro conoscitivo preliminare serve a costruirla: il ragazzo/A deve sperimentare che quello è uno spazio sicuro, dove non viene giudicato, valutato o "sistemato". Solo allora le sessioni di Coaching possono cominciare.

Obiettivi ben formati. Il metodo guida l'adolescente a trasformare un desiderio vago ("vorrei andare meglio a scuola", "vorrei essere più sicuro/a di me") in un obiettivo ben definito: concreto, misurabile, dipendente da lui, con un orizzonte temporale chiaro e — soprattutto — sentito come proprio. Un obiettivo imposto non muove nessuno; un obiettivo scelto può muove tutto.

Il tempo di extra-sessione. Tra una sessione e l'altra l'adolescente agisce: piccoli esperimenti, azioni concrete, osservazioni su di sé. Il percorso non vive solo nell'ora di sessione ma nella vita reale, e ogni sessione riparte da lì: che cosa hai provato, che cosa ha funzionato, che cosa hai scoperto. È così che i risultati diventano stabili e il ragazzo apprende un metodo che gli resterà anche dopo.

Un percorso dura un numero prestabilito di sessioni, tipicamente da 5 o 6 con possibilità di chiederne ulteriori, con una cadenza da 1 a 3 settimane, oltre a un incontro iniziale con i genitori sponsor del percorso, uno conoscitivo con l'adolescente e uno conclusivo di allineamento con i genitori.

Per chi

Per i preadolescenti e gli adolescenti. Il Coaching è adatto a ragazze e ragazzi che attraversano un momento di scelta o di stallo: la scelta della scuola superiore o dell'università, un calo di motivazione, la fatica a credere in se stessi, il desiderio di dare forma a una capacità o vocazione professionale. Il lavoro tocca l'identità, la fiducia in sé, la motivazione e il senso di responsabilità, per affrontare le scelte e le sfide della crescita con maggiore consapevolezza. Non serve che il ragazzo/a abbia "un problema": serve che abbia — o che possa trovare — una domanda. Ed è necessario che scelga lui/lei di provarci: il Coaching imposto non esiste.

Per le famiglie. Accompagnare un adolescente è un mestiere che nessuno insegna. Il Coaching offre ai genitori un alleato che non si sostituisce a nessuno: non al ragazzo/a, che resta il protagonista, e non ai genitori, che restano i genitori. Alcuni percorsi possono prevedere, se richiesto dai genitori stessi, delle sessioni di Parent Coaching dedicati agli adulti, per allenarli a educare con presenza, chiarezza e coerenza, sostenendo il cambiamento del figlio/a.

Per le organizzazioni. Scuole, società sportive ed enti educativi lavorano ogni giorno con gli adolescenti — e ogni giorno si scontrano con le stesse domande: come motivarli, come comunicare con loro, come accompagnarli senza sostituirsi. Il metodo del Teen Coaching si può declinare in percorsi Coaching individuale e di gruppo dentro le organizzazioni così come affiancarsi a percorsi di formazione per docenti, allenatori ed educatori.

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Le basi del metodo

 Il Teen Coaching non è un'improvvisazione ben intenzionata.

Il metodo poggia su tre pilastri: le competenze del Coaching professionale definite da ICF (International Coaching Federation), che stabiliscono lo standard internazionale della professione e da AICP (Associazione Italiana Coach professionisti) per quanto riguarda la specifica realtà italiana;

il Coaching Evolutivo®, il modello di riferimento della Scuola INCOACHING® Srl, opportunamente declinato nel lavoro con i più giovani;

una conoscenza specifica dell'età adolescenziale — di come funziona un ragazzo/a che sta cambiando, di che cosa lo/a motiva e che cosa lo/a blocca — necessaria per instaurare la relazione appropriata con chi sta attraversando questa fase evolutiva. 

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